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Omega Market

Norme e obblighi

Scontrino elettronico: documento commerciale, resi, annulli e lotteria senza errori

La differenza fra annullo e reso, i dati che servono per richiamare lo scontrino originale, e le due regole della lotteria che in cassa si sbagliano più spesso.

6 minuti di lettura Aggiornata al 22 settembre 2026

In breve

  • L’annullo cancella una vendita che non doveva esistere; il reso registra merce che torna indietro. Tutti e due si emettono richiamando il documento originale.
  • Per richiamarlo servono matricola del registratore, data, numero di chiusura e numero del documento: sono scritti sullo scontrino.
  • Il codice lotteria vale solo con pagamento elettronico e acquisto da almeno 1 euro, ed è alternativo al codice fiscale.

Dal 2020 lo scontrino fiscale non esiste più: al cliente si consegna il **documento commerciale**, e i dati di ogni giornata partono all’Agenzia delle Entrate con la chiusura (art. 2 del D.Lgs. 127/2015). Il cambiamento si vede poco al momento della vendita e moltissimo quando qualcosa va storto: una battuta sbagliata o un cliente che torna con la merce.

Un tempo si risolveva a penna, con una nota sul registro. Oggi un documento memorizzato non si cancella: si corregge con un altro documento che lo richiama. Questa guida spiega quale, e cosa serve per farlo senza dover chiamare il tecnico.

01Annullo o reso: quale dei due

Documento di annulloDocumento di reso
QuandoLa vendita non doveva esistere: prezzo sbagliato, articolo battuto due volte, cliente che rinuncia prima di pagareIl cliente riporta la merce che ha comprato
Cosa faStorna per intero il documento originaleStorna solo le righe restituite
La merceNon è mai uscitaRientra in negozio: va rimessa in giacenza o scartata
Il denaroSi restituisce subito, con lo stesso mezzoRimborso in denaro, sullo stesso mezzo di pagamento, oppure buono o cambio

In tutti e due i casi il documento nuovo deve riportare il riferimento a quello originale. Il registratore lo cerca nella sua memoria permanente con quattro dati: matricola del dispositivo, data, numero di chiusura giornaliera e numero progressivo del documento. Tutti e quattro sono stampati sullo scontrino del cliente.

02I resi difficili: senza scontrino, da un’altra cassa, da un ordine online

  • Il cliente non ha lo scontrino. Il reso fiscale si aggancia al documento originale: se riesci a ritrovarlo (dalla carta di pagamento, dalla tessera fedeltà, dall’ora della vendita) puoi ristamparlo o richiamarlo. Se non lo ritrovi, molti negozi fanno un cambio merce invece di un rimborso. Per i casi dubbi, sentire il commercialista.
  • Lo scontrino è di un’altra cassa o di un altro negozio. Il riferimento porta la matricola del registratore che lo ha emesso: il reso si fa richiamando quella matricola, e la giacenza rientra nel negozio che accetta la merce.
  • Il prodotto era stato comprato sul tuo sito. Quella vendita non ha un documento commerciale, perché le vendite a distanza ne sono esonerate: il reso non passa dal registratore ma dal registro dei corrispettivi dell’online o, se avevi emesso fattura, da una nota di credito.

Il terzo caso è quello che mette più in difficoltà i negozi che hanno anche un sito, ed è spiegato per intero nella guida al reso in negozio di un acquisto online.

03Codice fiscale sullo scontrino e fattura dopo la vendita

Il documento commerciale con codice fiscale (quello che una volta si chiamava scontrino parlante) serve al cliente per le detrazioni: farmaci da banco, dispositivi medici, occhiali. Il codice va inserito prima di chiudere la vendita, non dopo.

Se il cliente è un’azienda e vuole la fattura, hai due strade. La prima è emettere solo la fattura elettronica al posto del documento commerciale. La seconda è battere un documento commerciale con la partita IVA del cliente ed emettere poi una fattura differita entro il 15 del mese successivo, richiamando i documenti commerciali. In questo secondo caso quell’incasso non deve essere contato due volte: il registratore lo segna come «non riscosso» o il commercialista lo toglie dal totale dei corrispettivi.

04La lotteria degli scontrini, in due regole

La lotteria è attiva anche nel 2026, con estrazioni settimanali il giovedì, mensili e annuali, e con premi anche per gli esercenti. In cassa servono due controlli.

Prima di accettare un codice lotteria

  • Il pagamento è elettronico (carta, bancomat, app): con i soli contanti il codice non vale.
  • L’importo è di almeno 1 euro.
  • Il cliente non ha chiesto anche il codice fiscale: i due sono alternativi sullo stesso scontrino.
  • Il codice è di 8 caratteri e si legge dal codice a barre sul telefono del cliente: batterlo a mano è l’origine della maggior parte degli errori.

05La chiusura di giornata e il registratore in panne

La chiusura giornaliera trasmette all’Agenzia il riepilogo della giornata. Il registratore conserva la coda se la rete cade e la manda appena torna, ma qualcuno deve accorgersi se l’invio resta bloccato per giorni: il controllo sta nel portale Fatture e Corrispettivi, dove ogni trasmissione compare con il suo esito.

Se il registratore si guasta e resta fuori servizio, il negozio non chiude: si annotano i corrispettivi della giornata come prevede la procedura di emergenza e si chiama il tecnico, che segnala il fuori servizio al portale. Tieni vicino alla cassa il numero dell’assistenza e le istruzioni stampate: il giorno del guasto nessuno ha voglia di cercarle.

Con Omega

Come lo fa Omega Market

  • Reso e annullo partono sempre dalla vendita originale, e i riferimenti del documento da richiamare vanno al registratore già compilati.
  • Il rimborso si propone sullo stesso mezzo di pagamento, oppure come buono regalo, e la merce rientra nella giacenza del negozio che accetta il reso.
  • Codice lotteria letto dal lettore di codici a barre, accettato solo con pagamento elettronico e mai insieme al codice fiscale.
  • Il reso di un ordine online si fa al banco partendo dall’ordine, senza emettere un documento di reso sul registratore.

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Dubbi

Domande frequenti

Posso annullare uno scontrino di ieri?
Sì, richiamando il documento originale con matricola, data, numero di chiusura e numero del documento. Se però la merce è uscita davvero e poi è tornata, il documento corretto è il reso, non l’annullo.
Il rimborso di un reso lo posso fare in contanti se il cliente aveva pagato con carta?
Conviene di no. Il pagamento con carta è arrivato all’Agenzia dal POS: restituire in contanti crea una differenza fra incassi elettronici e rimborsi difficile da spiegare. Lo storno sulla stessa carta tiene i conti puliti.
Il cliente mostra il codice lotteria dopo che ho chiuso la vendita. Posso aggiungerlo?
No: il codice fa parte del documento e va acquisito prima dell’emissione. L’unica strada sarebbe annullare e ribattere, e non vale la pena farlo per abitudine.

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