In breve
- Il collegamento è logico, non fisico: si comunica sul portale Fatture e Corrispettivi, funzione «Gestione collegamenti», abbinando la matricola del registratore ai dati di ogni POS.
- Per un POS attivato o spostato dopo gennaio 2026 il collegamento va registrato fra il 6 e l’ultimo giorno del secondo mese successivo.
- Il mancato collegamento costa da 1.000 a 4.000 euro (art. 11, c. 5, D.Lgs. 471/1997); la forma di pagamento sbagliata sullo scontrino è sanzionata a parte.
Dal 1° gennaio 2026 lo strumento con cui incassi con carta deve essere collegato allo strumento con cui certifichi i corrispettivi. La regola viene dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 74-77), che ha modificato l’art. 2 del D.Lgs. 127/2015; le modalità le ha fissate il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025.
La parola «collegamento» ha fatto correre molti negozianti dal tecnico della cassa. Non serviva: come scrive la guida operativa dell’Agenzia di febbraio 2026, si tratta di una comunicazione fatta una volta sola sul portale, da aggiornare quando qualcosa cambia. Il cavo fra POS e registratore resta possibile, ma è una comodità, non l’obbligo.
01Cosa si collega a cosa
Da una parte c’è lo strumento di certificazione: il registratore telematico (RT) oppure la procedura web «Documento Commerciale on line» dell’Agenzia. Dall’altra c’è ogni strumento con cui incassi elettronicamente: il POS fisico, il SoftPOS che trasforma il telefono in un lettore contactless, e il POS virtuale, cioè il servizio che accetta pagamenti su internet o via link.
Il collegamento può essere multiplo in entrambe le direzioni: un POS può essere abbinato a più registratori, e un registratore a più POS. Chi usa un server RT con più punti cassa abbina i POS alla sola matricola del server.
| Strumento di pagamento | Dati che lo identificano |
|---|---|
| POS fisico o SoftPOS | Matricola del terminale («terminal id») + codice fiscale e denominazione dell’acquirer |
| POS virtuale (pagamenti online, link di pagamento) | Solo codice fiscale e denominazione dell’acquirer |
| Un POS con due contratti (es. uno per il bancomat, uno per le carte di credito) | Due collegamenti distinti, uno per ciascun acquirer |
02Come si fa sul portale, passo per passo
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Entra in Fatture e Corrispettivi
Con SPID, CIE o CNS, oppure lo fa per te un intermediario con la delega al servizio «Accreditamento e censimento dispositivi». La procedura web Documento Commerciale on line invece non è delegabile: lì il collegamento lo fa solo il titolare.
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Apri «Gestione collegamenti»
Trovi l’elenco delle matricole dei tuoi RT e l’elenco dei POS che risultano a tuo nome, costruito con i dati che gli operatori finanziari mandano ogni mese all’Agenzia.
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Scegli il registratore, poi il POS
Selezioni la matricola dell’RT e il POS da abbinare. Se il POS non compare, inserisci a mano terminal id e dati dell’acquirer.
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Indica l’indirizzo del negozio
Ogni collegamento porta l’indirizzo dell’unità locale in cui RT e POS vengono usati: con più negozi è quello che ti permette di ritrovarti fra i codici.
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Sistema i POS che non ti riguardano
Un POS che non è tuo o che hai dismesso si dichiara come tale: sparisce dall’elenco, e l’operazione non si può annullare.
Nella guida dell’Agenzia c’è l’esempio che conviene tenere a mente: un negozio con un solo RT, un POS virtuale e un POS fisico con due contratti deve registrare tre collegamenti, non due. Un’attività con due negozi, tre registratori, un POS virtuale usato da tutti e due POS fisici ne registra sei.
03Entro quando: la prima comunicazione e i POS nuovi
Il servizio è stato aperto il 5 marzo 2026 e per i POS attivi a gennaio 2026 c’erano 45 giorni: la scadenza era il 20 aprile 2026. Chi l’ha mancata deve mettersi in regola comunque, il prima possibile.
Da lì in poi vale una regola sola, che si applica sia ai POS nuovi sia a ogni variazione (un POS spostato in un altro negozio, un registratore nuovo, un POS dismesso): il collegamento va registrato fra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è avvenuto il cambiamento.
| Il POS è attivato o cambia a… | Il collegamento si registra fra… |
|---|---|
| marzo 2026 | 6 e 31 maggio 2026 |
| aprile 2026 | 6 e 30 giugno 2026 |
| settembre 2026 | 6 e 30 novembre 2026 |
| dicembre 2026 | 6 e 28 febbraio 2027 |
04Chi è escluso, e il caso di chi vende anche online
- Chi certifica tutte le vendite solo con fattura: nessun collegamento.
- I corrispettivi esonerati dal documento commerciale, fra cui le vendite a distanza e i tabacchi, se incassati con un POS usato solo per quelli.
- Distributori automatici, carburanti e ricarica dei veicoli elettrici.
La parte che riguarda chi ha anche un e-commerce è la seconda. Il conto Stripe o PayPal che incassa solo gli ordini del sito non va collegato, e nel portale puoi dichiararne l’uso esclusivo per operazioni esonerate. Se però lo stesso strumento incassa anche al banco — un lettore di carte e il checkout del sito sullo stesso contratto, o un link di pagamento mandato al cliente che poi ritira in negozio con lo scontrino — va collegato.
05Le sanzioni, e l’errore che si fa ogni giorno
Il mancato collegamento è punito con la sanzione dell’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 471/1997, da 1.000 a 4.000 euro; nei casi ripetuti l’art. 12 prevede anche la sospensione della licenza. Ma l’errore più frequente non è dimenticare il portale: è battere lo scontrino con la forma di pagamento sbagliata.
Da quando i dati dei POS arrivano all’Agenzia, il confronto è automatico: da una parte le transazioni che l’acquirer ha trasmesso, dall’altra gli incassi elettronici che il registratore ha memorizzato giorno per giorno. Uno scontrino pagato con carta e registrato «contanti» per fretta è una differenza, e l’errata indicazione della modalità di pagamento è sanzionata dall’art. 11, comma 2-quinquies (100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro a trimestre).
Incassi con carta registrati sui documenti commerciali del giorno = transazioni del POS dello stesso giorno
Se la sera i due numeri non tornano, la differenza si cerca subito, finché ci si ricorda cosa è successo al banco.
Con Omega
Come lo tiene in ordine Omega Market
- Un elenco dei POS per ogni negozio, con acquirer, terminal id, registratore abbinato e data di attivazione.
- Per ogni POS nuovo o spostato, il promemoria della finestra di abbinamento con le date già calcolate.
- In cassa la forma di pagamento parte verso il registratore riga per riga, anche per i pagamenti misti.
- A fine giornata, gli incassi con carta dei documenti commerciali messi a confronto con i corrispettivi trasmessi.


