In breve
- Si riordina quando la giacenza scende sotto il punto di riordino: vendite medie giornaliere per giorni di consegna, più una scorta di sicurezza.
- La quantità da ordinare tiene conto del livello massimo che vuoi avere, dei minimi d’ordine del fornitore e della stagione.
- L’inventario rotativo — poche categorie alla volta, tutto l’anno — trova gli errori prima e senza chiudere il negozio.
In un negozio la merce sbagliata costa due volte: quella che manca fa perdere la vendita, quella che avanza immobilizza soldi e spazio. Il riordino «a occhio» funziona finché il titolare conosce ogni scaffale; con un catalogo che cresce, un secondo negozio o l’e-commerce, smette di funzionare.
Non servono modelli complicati. Servono due formule, un dato affidabile di vendite e giacenze, e l’abitudine di contare.
01Quando ordinare: il punto di riordino
Punto di riordino = vendite medie al giorno × giorni di consegna del fornitore + scorta di sicurezza
Esempio: 2 pezzi al giorno, il fornitore consegna in 7 giorni, scorta di sicurezza 4 pezzi → si riordina quando la giacenza scende a 18.
La scorta di sicurezza copre le settimane in cui si vende più della media e i fornitori che consegnano in ritardo. Una regola semplice: qualche giorno di vendite in più per i prodotti che non possono mancare, zero per quelli di cui si può fare a meno.
02Quanto ordinare
Quantità da ordinare = livello massimo − giacenza attuale − merce già ordinata e non arrivata
Poi si arrotonda ai multipli del fornitore (confezioni, cartoni) e si controlla il minimo d’ordine.
| Prodotto | Giacenza | In arrivo | Punto di riordino | Livello massimo | Da ordinare | Arrotondato (conf. da 6) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tazza bianca | 10 | 0 | 18 | 40 | 30 | 30 |
| Tazza blu | 16 | 12 | 18 | 40 | — (in arrivo 12) | — |
| Teiera | 3 | 0 | 5 | 12 | 9 | 12 |
- Stagione. Per i prodotti stagionali le vendite dell’ultimo mese dicono poco: meglio lo stesso periodo dell’anno prima.
- Prodotti nuovi. Senza storico, nessuna previsione è affidabile: si parte con quantità prudenti e si rivede dopo qualche settimana.
- Fornitore. Raggruppare i riordini dello stesso fornitore aiuta a raggiungere il minimo d’ordine o il porto franco.
03Non tutti i prodotti meritano la stessa attenzione
In quasi tutti i negozi una piccola parte del catalogo fa la maggior parte del venduto. Dividere i prodotti in tre classi aiuta a decidere dove mettere il tempo: scorta di sicurezza, frequenza dei riordini e frequenza dei conteggi.
| Classe | Quali prodotti | Scorta di sicurezza | Riordino | Conteggio |
|---|---|---|---|---|
| A | I pochi che fanno la parte più grande del venduto | Alta: non devono mancare | Frequente, anche settimanale | Ogni mese |
| B | La fascia intermedia | Media | Regolare | Ogni trimestre |
| C | La coda lunga che vende poco | Bassa o nulla | Su richiesta o a fine stagione | Una o due volte l’anno |
04L’inventario: meglio poco e spesso
Chi tiene la contabilità ordinaria redige l’inventario a fine esercizio (art. 2217 del codice civile), e il valore delle rimanenze entra nel bilancio. Ma per il magazzino l’inventario annuale è troppo raro: un errore di gennaio si scopre a dicembre, quando nessuno si ricorda più cosa sia successo.
- 1
Dividi il catalogo
Per categorie o per scaffali, in modo che ogni settimana si conti una parte diversa.
- 2
Conta prima ciò che vale di più
I prodotti costosi o che si vendono molto si contano più spesso; quelli di poco valore, una o due volte l’anno.
- 3
Conta con il lettore
Con il telefono o un lettore di codici a barre, direttamente sullo scaffale. Il foglio da ricopiare è una seconda occasione di errore.
- 4
Blocca solo ciò che conti
Mentre si conta una categoria, le vendite di quella categoria vanno registrate a parte o il conteggio si fa a negozio chiuso: il resto del negozio lavora.
- 5
Rettifica con una causale
Ogni differenza diventa una rettifica con il motivo: furto, rottura, errore di carico, errore di vendita.
Differenza inventariale = quantità contata − quantità a sistema
Una differenza negativa ricorrente sullo stesso prodotto non è un errore di conteggio: è un problema da cercare (furti, resi non registrati, carichi sbagliati).
Con Omega
Come lo fa Omega Market
- Scorta minima e livello massimo per prodotto e per sede, anche taglia per taglia.
- Il riordino dice cosa ordinare, a quale fornitore e quanto, rispettando minimi d’ordine e confezioni, e diventa un ordine d’acquisto.
- Inventario per sede, anche di una sola parte del catalogo: le vendite fatte durante il conteggio non vengono sovrascritte, e le differenze entrano come rettifiche nel registro dei movimenti.


