In breve
- Un aggregatore si attiva da soli in pochi minuti e dà più corrieri con un solo collegamento; il contratto diretto con il corriere conviene quando i volumi sono stabili.
- Si paga il maggiore fra peso reale e peso volumetrico: un pacco grande e leggero costa come uno pesante.
- Dal 1° luglio 2026 i piccoli pacchi che entrano nell’UE pagano un dazio fisso di 3 euro per ogni voce doganale diversa.
Per un negozio che comincia a vendere online, la spedizione è il punto in cui il tempo sparisce: copiare indirizzi sul sito del corriere, stampare etichette una per una, rispondere al cliente che chiede dov’è il pacco. Nessuna di queste cose è difficile; tutte insieme, per venti ordini al giorno, sono un pomeriggio.
Questa guida mette in fila le scelte da fare: con chi spedire, come si calcola quanto costa un pacco, cosa succede fra l’etichetta e la consegna.
01Aggregatore o corriere diretto
| Aggregatore (Sendcloud, ShippyPro, Packlink…) | Corriere diretto (BRT, GLS, Poste…) | |
|---|---|---|
| Attivazione | Da soli, in pochi minuti | Tramite il commerciale o la filiale: giorni o settimane |
| Corrieri disponibili | Molti, con un solo collegamento | Uno |
| Costo | Canone mensile e/o ricarico sulla spedizione | Solo la tariffa del contratto |
| Tariffe | Quelle dell’aggregatore, oppure il tuo contratto se lo porti | Negoziate sui tuoi volumi |
| Resi, punti di ritiro, tracciamento | Uniformi fra corrieri | Ognuno con le sue regole |
Per orientarsi sui costi: Sendcloud ha un piano gratuito limitato e piani a pagamento da circa 28 € al mese; Packlink PRO non ha canone e ricarica il prezzo della singola spedizione; ShippyPro lavora a canone più una piccola quota per etichetta. Un contratto diretto con un corriere nazionale conviene quando i volumi sono regolari e il ritiro giornaliero fisso fa comodo.
02Quanto costa un pacco: il peso volumetrico
I corrieri fanno pagare il maggiore fra il peso reale e il peso volumetrico, che tiene conto dello spazio occupato sul furgone. Il divisore dipende dal corriere e dal servizio; i valori più comuni sono 4.000 e 5.000.
Peso volumetrico (kg) = lunghezza × larghezza × altezza (cm) ÷ divisore
Esempio: una scatola 40 × 30 × 20 cm con divisore 5.000 pesa 4,8 kg volumetrici. Se dentro c’è un maglione da 600 g, paghi 4,8 kg.
Per questo un’anagrafica di imballi con misure e tara serve più di quanto sembri: la scatola giusta per ogni prodotto abbassa il costo di ogni spedizione, e il software può proporre l’imballo e calcolare il peso da solo.
03Il giro di un pacco, dall’ordine alla consegna
- 1
Preparazione
Una lista di prelievo in ordine di scaffale, con la conferma a codice a barre: il pezzo sbagliato nel pacco è il reso più costoso.
- 2
Imballo e pesatura
Scelta della scatola, peso, numero di colli. Per le spedizioni ad aziende, il documento di trasporto.
- 3
Etichetta
Formato 10 × 15 cm, in PDF per le stampanti normali o in ZPL per le stampanti termiche. Il numero di tracciamento si salva sull’ordine.
- 4
Distinta di ritiro
La lista dei pacchi affidati al corriere, che l’autista firma. Per alcuni corrieri la spedizione risulta affidata solo dopo la chiusura della giornata.
- 5
Tracciamento e avvisi
Il cliente riceve il link di tracciamento quando il pacco parte, e un avviso quando è in consegna. Le domande «dov’è il mio pacco?» calano di molto.
- 6
Aggiornamento dei canali
Sui marketplace numero di tracciamento e stato «spedito» vanno comunicati entro i tempi di evasione promessi: in ritardo, pesano sulle metriche del venditore.
Il contrassegno esiste ancora e in alcune zone viene chiesto: costa un supplemento, e l’importo incassato dal corriere va riconciliato con l’ordine quando arriva il bonifico.
04Fuori dall’UE: esportazioni e dazi del 2026
Una spedizione verso la Svizzera o il Regno Unito è un’esportazione: servono la fattura commerciale con descrizione, codice doganale (HS) e origine di ogni articolo, e il codice EORI del mittente. La dichiarazione doganale che produce il corriere è la prova che rende la vendita non imponibile IVA (art. 8 del DPR 633/72): va conservata con l’ordine.
Nell’altro senso, dal 1° luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/382 ha abolito la franchigia doganale per i pacchi sotto i 150 euro e ha introdotto un dazio fisso di 3 euro per ogni voce doganale diversa contenuta nella spedizione (stessa classificazione, descrizione e origine contano come una voce sola), fino al 1° luglio 2028. In Italia è previsto anche un contributo di 2 euro per spedizione, la cui partenza è stata rinviata al 1° ottobre 2026 dal D.L. 107/2026.
Con Omega
Come lo fa Omega Market
- Ordini di negozio, sito e marketplace in una coda sola, con la lista di prelievo in ordine di ubicazione.
- Etichette dei corrieri generate dall’ordine, con Sendcloud o il tuo contratto diretto, e un corriere manuale per tutto il resto.
- Tracciamento aggiornato da solo, avviso al cliente e numero di spedizione rimandato al canale d’origine.


