In breve
- Per gli acquisti online il cliente ha 14 giorni dalla consegna per recedere senza motivo; se non è stato informato bene, il termine si allunga di 12 mesi.
- Dal 19 giugno 2026 il sito deve avere una funzione «recedere dal contratto qui», con conferma in due passaggi e ricevuta via email con data e ora.
- La garanzia legale è un’altra cosa: due anni dalla consegna per i difetti, e vale anche per gli acquisti in negozio.
Recesso e garanzia si confondono spesso, anche dietro il banco. Il **recesso** è il diritto di ripensarci, e la legge lo dà solo per i contratti a distanza e fuori dai locali commerciali (artt. 52-59 del Codice del consumo). La **garanzia legale** riguarda il prodotto difettoso, e vale ovunque il cliente l’abbia comprato (artt. 128 e seguenti).
Nel 2026 al recesso si è aggiunto un obbligo tecnico: la funzione digitale per esercitarlo, introdotta dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, che ha recepito la direttiva (UE) 2023/2673 e ha inserito nel Codice l’**art. 54-bis**.
01Il recesso in quattro numeri
| Cosa | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Tempo per recedere | 14 giorni dalla consegna del bene, senza dare motivazioni | art. 52 |
| Se l’informativa sul recesso manca | Il termine si allunga di 12 mesi | art. 53 |
| Rimborso | Entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, incluse le spese di consegna standard | art. 56 |
| Restituzione del bene | Il cliente lo rispedisce entro 14 giorni dalla comunicazione; le spese dirette di reso sono sue solo se lo hai informato prima | art. 57 |
Il venditore può trattenere il rimborso finché non ha ricevuto il bene o la prova che il cliente l’ha spedito. Il rimborso si fa con lo stesso mezzo di pagamento usato dal cliente, salvo che lui accetti espressamente un’altra soluzione: proporre un buono va bene, imporlo no.
02Il pulsante di recesso dal 19 giugno 2026
Per i contratti a distanza conclusi tramite un’interfaccia online, il professionista deve offrire una funzione per recedere facilmente leggibile e ben visibile, identificata con le parole «recedere dal contratto qui» o una formula equivalente e altrettanto chiara.
- 1
Il cliente apre la funzione
Dev’essere raggiungibile per tutto il periodo di recesso, senza passaggi intermedi che la nascondano.
- 2
Inserisce pochi dati
Il suo nome, gli elementi che identificano il contratto (il numero d’ordine) e il mezzo elettronico su cui vuole ricevere la conferma.
- 3
Conferma con un secondo pulsante
Una funzione distinta, con la dicitura «conferma recesso» o equivalente: la doppia conferma protegge da un recesso inviato per errore.
- 4
Riceve la ricevuta
Il venditore trasmette senza ritardo, su supporto durevole (in pratica un’email), un avviso di ricevimento con il contenuto della dichiarazione e la data e l’ora dell’invio.
La funzione non cambia i diritti del cliente né le esclusioni: rende solo più semplice esercitarli. Il mancato rispetto rientra fra le violazioni del Codice del consumo di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
03Quando il recesso non c’è
- Beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati.
- Beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente.
- Beni sigillati che non si prestano a essere restituiti per motivi igienici o di salute, una volta aperti.
- Registrazioni audio o video e software sigillati, una volta aperti.
- Giornali e periodici, salvo gli abbonamenti.
Sono alcune delle eccezioni dell’art. 59. Vanno indicate nella scheda del prodotto: un’esclusione che il cliente scopre dopo l’acquisto è una contestazione assicurata.
04La garanzia legale: due anni, e vale anche al banco
Il venditore risponde dei difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna. Il cliente deve denunciare il difetto entro due mesi da quando lo scopre: da qui il «26 mesi» che si legge in giro, che non è la durata della garanzia. Se il difetto si manifesta entro un anno, si presume che esistesse già alla consegna, e spetta al venditore provare il contrario.
- Il cliente può chiedere prima la riparazione o la sostituzione, senza spese.
- Se non sono possibili o non arrivano in tempi ragionevoli, può chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
- Per i beni usati la durata può essere ridotta per contratto, ma non sotto un anno.
- Il venditore che ha rimediato può rivalersi sul fornitore o sul produttore (diritto di regresso).
Con Omega
Come lo gestisce Omega Market
- Ogni ordine online conosce la sua data di consegna dal tracciamento del corriere: da lì si contano i 14 giorni.
- Il reso nasce dall’ordine: si scelgono le righe, la merce rientra in giacenza al controllo e il rimborso parte sullo stesso mezzo o come buono, se il cliente lo accetta.
- Le vendite al banco restano legate al cliente e alla data: la scadenza dei due anni di garanzia si ritrova in un attimo.


