In breve
- Ogni offerta online rivolta a consumatori UE deve mostrare fabbricante con indirizzo postale ed elettronico, persona responsabile UE se il fabbricante è extra-UE, identificazione del prodotto e avvertenze.
- L’obbligo vale anche per chi rivende prodotti di altri, sul proprio sito e sui marketplace.
- Dal 16 maggio 2026 le sanzioni italiane sono nel nuovo art. 112 del Codice del consumo (D.Lgs. 78/2026).
Il Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, il **GPSR**, si applica dal 13 dicembre 2024 e ha sostituito la vecchia direttiva. Per chi vende in negozio cambia poco; per chi vende online cambia la scheda prodotto, perché l’**art. 19** elenca le informazioni che l’offerta deve mostrare «in modo chiaro e visibile» prima dell’acquisto.
Molti commercianti l’hanno scoperto quando Amazon ed eBay hanno cominciato a chiedere nuovi campi obbligatori. La regola però vale anche per il proprio sito, e vale per il rivenditore, non solo per chi fabbrica.
01Cosa deve comparire nell’offerta
| Informazione | Cosa scrivere | Dove la trovi |
|---|---|---|
| Fabbricante | Nome, ragione sociale o marchio registrato, indirizzo postale ed elettronico | Sul prodotto o sulla confezione, obbligatoriamente |
| Persona responsabile nell’UE | Se il fabbricante non è stabilito nell’UE: nome e recapiti dell’operatore responsabile stabilito nell’UE (art. 16) | Sull’etichetta; se manca, chiedila al fornitore o all’importatore |
| Identificazione del prodotto | Tipo, lotto o numero di serie o altro elemento identificativo, e un’immagine del prodotto | Sulla confezione e sul documento del fornitore |
| Avvertenze e informazioni di sicurezza | Nella lingua del consumatore del Paese in cui vendi | Sulla confezione e nelle istruzioni del fabbricante |
02Se sei un rivenditore: cosa ti tocca
Il distributore non deve rifare le prove di sicurezza del fabbricante, ma prima di mettere in vendita un prodotto deve verificare che fabbricante e importatore abbiano fatto la loro parte: che sul prodotto ci siano i dati del fabbricante (e dell’importatore o della persona responsabile, se serve), un elemento di identificazione e le istruzioni nella lingua del consumatore.
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Parti dai fornitori
Chiedi a ciascun fornitore un file con fabbricante, indirizzi, persona responsabile UE e avvertenze per ogni articolo. I distributori seri lo hanno già preparato per i marketplace.
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Registra i dati una volta sola
Fabbricante e persona responsabile sono gli stessi per decine di prodotti: vanno in un’anagrafica e si collegano ai prodotti, non si ricopiano scheda per scheda.
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Controlla l’etichetta al ricevimento
Se la merce arriva senza dati del fabbricante o senza avvertenze in italiano, non va messa in vendita: è il controllo che il GPSR chiede al distributore.
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Blocca le schede incomplete
Un prodotto senza i dati obbligatori non va pubblicato, né sul sito né sui marketplace. Meglio saperlo prima che lo tolga il marketplace.
03Richiami e incidenti: il registro dei clienti serve
Quando un fabbricante richiama un prodotto, il GPSR chiede agli operatori di collaborare e di avvisare direttamente i consumatori che l’hanno comprato, se sono identificabili (artt. 35-36). Online il cliente è sempre identificabile; in negozio lo è se ha usato la tessera fedeltà o ha chiesto la fattura.
In pratica, dato un prodotto e un lotto, devi poter rispondere in pochi minuti alla domanda: *a chi l’ho venduto?* Se l’anagrafica prodotti non tiene il lotto, quella risposta non c’è.
04Le sanzioni in Italia
Il D.Lgs. 8 aprile 2026, n. 78, in vigore dal 16 maggio 2026, ha adeguato il Codice del consumo al GPSR e ha riscritto l’art. 112. Per gli operatori economici che violano gli obblighi del regolamento sono previste sanzioni amministrative che vanno, a seconda della violazione, da 2.500 a 25.000 euro e da 4.000 a 40.000 euro; per chi immette sul mercato prodotti pericolosi la sanzione è penale. Le sanzioni amministrative le irroga la Camera di commercio competente.
Con Omega
Come lo fa Omega Market
- Un’anagrafica di fabbricanti e persone responsabili UE, collegata ai prodotti: i dati si scrivono una volta sola.
- La scheda pubblicata online riporta in automatico il blocco con i dati GPSR del prodotto.
- Prodotto e lotto restano legati alla vendita, online e in negozio con la tessera: in caso di richiamo l’elenco dei clienti da avvisare è pronto.


