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Omega Market

Come si fa

Reso in negozio di un acquisto online: rimborso, giacenza e documenti fiscali

Il reso omnicanale in cinque passi: controllo dell’ordine, rimborso sul mezzo giusto, rientro in giacenza e rettifica fiscale senza toccare il registratore.

5 minuti di lettura Aggiornata al 22 settembre 2026

In breve

  • La vendita online non ha un documento commerciale: il reso al banco non si fa con il registratore, ma con uno storno nel registro dei corrispettivi dell’online o con una nota di credito.
  • Il rimborso va sullo stesso mezzo di pagamento dell’ordine; il buono si può proporre, non imporre.
  • La merce rientra nella giacenza del negozio che la riceve, dopo un controllo: non in quella del magazzino che l’aveva spedita.

Per il cliente è la cosa più naturale del mondo: ha comprato sul sito del negozio, la taglia non va, passa in negozio e la riporta. Per i clienti è anche uno dei motivi per scegliere un sito che ha un negozio dietro, e le ricerche sui consumatori lo mettono fra i servizi più apprezzati.

Per il negozio è un’operazione con tre trappole: il documento fiscale sbagliato, il rimborso sul mezzo sbagliato e la giacenza che finisce nel posto sbagliato. Si evitano tutte e tre con una procedura.

01La procedura in cinque passi

  1. 1

    Ritrova l’ordine

    Dal numero d’ordine, dall’email o dal nome del cliente. Un reso senza ordine ritrovato non si fa: è il primo controllo contro le frodi, che proprio sui resi omnicanale sono in crescita.

  2. 2

    Controlla righe e condizioni

    Quali articoli tornano, in che stato, se sono dentro i termini (14 giorni per il recesso dalla consegna, o la tua politica se è più larga) e se qualche articolo è escluso dal recesso.

  3. 3

    Rimborsa sul mezzo giusto

    Lo stesso con cui il cliente ha pagato l’ordine: carta sul sito, PayPal, marketplace. Il buono va bene solo se il cliente lo accetta espressamente.

  4. 4

    Rimetti la merce dove sta davvero

    Nella giacenza del negozio che l’ha ricevuta, se è rivendibile; in un’ubicazione «da controllare» o «danneggiato» se no.

  5. 5

    Registra la rettifica fiscale

    Storno nel registro dei corrispettivi delle vendite online, oppure nota di credito se l’ordine era stato fatturato.

02Perché non si usa il registratore

La vendita a distanza è esonerata dal documento commerciale (DM 10 maggio 2019): quando il cliente ha comprato sul sito, nessun registratore ha emesso uno scontrino. Un «documento di reso» sul registratore del negozio non avrebbe un originale da richiamare, e soprattutto ridurrebbe i corrispettivi del negozio di una vendita che non vi era mai entrata.

Come era stato certificato l’ordineCome si registra il reso
Annotato nel registro dei corrispettivi dell’onlineStorno di pari importo e aliquota nello stesso registro, alla data del reso
Fattura elettronica (cliente che l’aveva chiesta o azienda)Nota di credito elettronica via SdI (tipo documento TD04) che richiama la fattura
Vendita su marketplaceCome sopra, più il rimborso registrato sul marketplace perché i suoi conti tornino con i tuoi

03Il rimborso: tempi e mezzi

Per il recesso il Codice del consumo (art. 56) dà 14 giorni dalla comunicazione del cliente e chiede lo stesso mezzo di pagamento. In negozio il cliente è lì, e il rimborso può partire subito: dal pannello del sito (Shopify, WooCommerce, marketplace) o dal servizio di pagamento. Il rimborso in contanti di un ordine pagato con carta va evitato: rompe la tracciabilità e confonde la riconciliazione degli incassi.

Rimborso del recesso = prezzo delle righe restituite + quota delle spese di consegna standard

Le spese di consegna si rimborsano se il recesso riguarda tutto l’ordine; per un reso parziale ci si attiene alla regola scritta nelle condizioni di vendita.

04La giacenza: il pezzo torna dove si trova

L’ordine magari era partito dal magazzino, o da un altro negozio. Il pezzo però ora è qui: va caricato nella giacenza della sede che lo ha ricevuto. Se il software lo rimette nel magazzino di partenza, il sito lo vede disponibile là, e il primo ordine che lo prende cerca un pezzo che non c’è.

Prima di rimettere in vendita un reso

  • Il prodotto è integro, con etichette e confezione.
  • Non è un articolo escluso dal recesso (igiene, personalizzati).
  • È caricato nella sede giusta, e torna vendibile online solo se la sede è abilitata all’online.
  • Se non è rivendibile, è in un’ubicazione separata: danneggiato, da rimandare al fornitore, da vendere come seconda scelta.

Con Omega

Come lo fa Omega Market

  • Dalla cassa si cerca l’ordine online e il reso si precompila con le sue righe e i suoi prezzi.
  • La merce rientra nella sede del banco che accetta il reso, o in un’ubicazione separata se non è rivendibile.
  • Il reso non passa dal registratore; se l’ordine era fatturato, la nota di credito elettronica parte via SdI.
  • Il rimborso si propone sullo stesso mezzo dell’ordine, o come buono regalo se il cliente preferisce.

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Dubbi

Domande frequenti

Posso dare un cambio merce invece del rimborso?
Se il cliente lo vuole, sì: un cambio è spesso la soluzione migliore per tutti. Se il cliente esercita il recesso e chiede i soldi, però, il rimborso è un suo diritto.
E se il prodotto online costava meno che in negozio?
Si rimborsa il prezzo pagato sull’ordine, non quello del cartellino in negozio. Per questo il reso deve partire dall’ordine, non dal prodotto.
Un ordine Amazon si può restituire in negozio?
Tecnicamente puoi accettarlo, ma il rimborso va registrato sul marketplace, che gestisce il pagamento. Molti negozi preferiscono rimandare il cliente alla procedura di Amazon per non creare disallineamenti.

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