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Buoni regalo e gift card: IVA, scontrino e scadenza dei buoni monouso e multiuso

Quando un buono regalo si scontrina subito e quando invece si scontrina la merce che il cliente sceglie: la distinzione di legge e come si traduce al banco.

6 minuti di lettura Aggiornata al 22 settembre 2026

In breve

  • Il buono è monouso se al momento della vendita si sa già dove si consumerà e quanta IVA si pagherà; altrimenti è multiuso.
  • Monouso: IVA e documento commerciale alla vendita del buono. Multiuso: alla vendita solo una ricevuta non fiscale, IVA e scontrino quando il buono viene speso.
  • La legge non fissa una durata minima dei buoni, ma la scadenza va detta chiaramente al cliente prima che paghi.

La gift card del negozio è uno degli strumenti più semplici per vendere a dicembre, e uno dei più sbagliati in cassa. L’errore tipico è scontrinare il buono al momento della vendita con l’IVA al 22% e poi, quando il cliente lo spende, scontrinare di nuovo la merce: l’IVA si paga due volte, e i corrispettivi della giornata sono gonfiati.

Le regole sono in tre articoli del DPR 633/1972 introdotti dal D.Lgs. 141/2018, che ha recepito la direttiva (UE) 2016/1065: il **6-bis** definisce il buono-corrispettivo, il **6-ter** il buono monouso, il **6-quater** il buono multiuso. Valgono per i buoni emessi dal 1° gennaio 2019.

01La distinzione, detta semplice

Un buono è monouso quando, nel momento in cui lo vendi, sono già noti il luogo della cessione e l’IVA dovuta. È multiuso in tutti gli altri casi. La domanda da farsi è una sola: *oggi, mentre incasso, so già quanta IVA ci sarà su ciò che il cliente prenderà?*

EsempioTipoPerché
Gift card da 50 € spendibile su tutto il negozio (abbigliamento al 22% e libri al 4%)MultiusoL’aliquota dipende da cosa sceglierà il cliente
Gift card da 50 € in un negozio che vende solo articoli al 22%, spendibile solo in ItaliaMonousoLuogo e aliquota sono già certi
Buono «un paio di scarpe del modello X»MonousoIl bene è determinato
Gift card spendibile nei negozi e sul sito, anche da clienti di altri Paesi UEMultiusoIl luogo della cessione non è certo
Buono sconto «10 € di sconto su una spesa di 50 €»Non è un buono-corrispettivoDà diritto a uno sconto, non paga un bene
Artt. 6-bis, 6-ter e 6-quater DPR 633/1972. Il buono sconto è escluso dalla definizione dell’art. 6-bis.

02Come si scontrina, nei due casi

MomentoBuono monousoBuono multiuso
Vendita del buonoDocumento commerciale con l’IVA del bene: l’operazione si considera effettuata quiNessuna IVA: si rilascia una ricevuta non fiscale, è un movimento di denaro
Il cliente spende il buonoDocumento commerciale della merce, pagata con «buono monouso» come non riscosso: niente nuova IVADocumento commerciale della merce con la sua IVA, pagata con «buono multiuso»
Il buono scade senza essere usatoL’IVA è già stata versata alla venditaNessuna IVA; l’importo diventa un ricavo in contabilità

Le specifiche tecniche dei registratori telematici, aggiornate dall’Agenzia il 4 marzo 2026, distinguono proprio queste forme di pagamento: il registratore deve sapere se la merce è stata pagata con un buono monouso (già tassato) o multiuso (da tassare adesso). Una gift card multiuso registrata come «contanti» o come sconto falsa i corrispettivi della giornata.

Esempio multiuso: buono 50 € venduto a dicembre → 0 € di IVA. Speso a gennaio per una maglia da 40 € (22%) e un libro da 10 € (4%) → IVA 7,21 € + 0,38 €

L’IVA si scorpora dai prezzi al pubblico: 40 − 40/1,22 = 7,21 €; 10 − 10/1,04 = 0,38 €.

03Uso in più volte, resi pagati con il buono, buoni dati come rimborso

  • Uso parziale. Il cliente spende 30 € di un buono da 50 €: restano 20 € di saldo, che vanno tracciati. Un buono senza un numero univoco e un saldo registrato è un buono che si può usare due volte.
  • Reso di merce pagata con il buono. Il valore torna sul saldo del buono (o su un buono nuovo), non in contanti: altrimenti il buono diventa un modo di cambiare denaro.
  • Buono al posto del rimborso. Quando un cliente riporta merce comprata al banco e accetta un buono invece dei soldi, quel buono è spendibile su tutto: nella pratica è un multiuso.

04La scadenza: cosa si può scrivere

Nessuna norma fissa una durata minima per i buoni regalo dei negozi. Questo non significa che si possa fare tutto: una scadenza molto breve, o scritta in piccolo dove il cliente non la vede prima di pagare, può essere contestata come pratica commerciale scorretta.

Condizioni del buono da scrivere sempre

  • La data di scadenza, sul buono stesso e non solo nel regolamento.
  • Dove si può spendere: solo in negozio, anche online, in tutte le sedi.
  • Se è spendibile in più volte e se dà resto.
  • Cosa succede in caso di smarrimento: con un codice registrato il saldo si può bloccare e trasferire.

Con Omega

Come li gestisce Omega Market

  • Monouso o multiuso: il monouso paga l’IVA alla vendita, il multiuso quando viene speso, e il gestionale tratta ciascuno così anche sullo scontrino.
  • Ogni buono ha un codice a barre, un saldo residuo e lo storico dei movimenti, spendibile in cassa in più volte e in tutte le sedi.
  • Al riscatto la forma di pagamento corretta parte verso il registratore, così i corrispettivi della giornata non si gonfiano.

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Dubbi

Domande frequenti

Il buono venduto online segue le stesse regole?
Sì. La distinzione fra monouso e multiuso non dipende dal canale. Un buono venduto sul sito e spendibile anche in negozio o all’estero è quasi sempre multiuso.
Posso trattare tutti i buoni come monouso per semplicità?
No: la natura del buono dipende da cosa si sa al momento dell’emissione, non da una scelta di comodo. Trattare come monouso un buono spendibile su prodotti ad aliquote diverse significa applicare un’IVA che potrebbe essere sbagliata.
Un buono multiuso scaduto e non usato va dichiarato?
Ai fini IVA no, perché la cessione non c’è mai stata. In contabilità l’importo incassato e non più dovuto diventa un ricavo: come registrarlo lo decide il commercialista.
I buoni pasto sono buoni-corrispettivo?
Hanno regole proprie: il negozio che li accetta li incassa come «non riscosso» e li fattura poi alla società emettitrice. Non vanno confusi con le gift card del negozio.

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