In breve
- Il buono è monouso se al momento della vendita si sa già dove si consumerà e quanta IVA si pagherà; altrimenti è multiuso.
- Monouso: IVA e documento commerciale alla vendita del buono. Multiuso: alla vendita solo una ricevuta non fiscale, IVA e scontrino quando il buono viene speso.
- La legge non fissa una durata minima dei buoni, ma la scadenza va detta chiaramente al cliente prima che paghi.
La gift card del negozio è uno degli strumenti più semplici per vendere a dicembre, e uno dei più sbagliati in cassa. L’errore tipico è scontrinare il buono al momento della vendita con l’IVA al 22% e poi, quando il cliente lo spende, scontrinare di nuovo la merce: l’IVA si paga due volte, e i corrispettivi della giornata sono gonfiati.
Le regole sono in tre articoli del DPR 633/1972 introdotti dal D.Lgs. 141/2018, che ha recepito la direttiva (UE) 2016/1065: il **6-bis** definisce il buono-corrispettivo, il **6-ter** il buono monouso, il **6-quater** il buono multiuso. Valgono per i buoni emessi dal 1° gennaio 2019.
01La distinzione, detta semplice
Un buono è monouso quando, nel momento in cui lo vendi, sono già noti il luogo della cessione e l’IVA dovuta. È multiuso in tutti gli altri casi. La domanda da farsi è una sola: *oggi, mentre incasso, so già quanta IVA ci sarà su ciò che il cliente prenderà?*
| Esempio | Tipo | Perché |
|---|---|---|
| Gift card da 50 € spendibile su tutto il negozio (abbigliamento al 22% e libri al 4%) | Multiuso | L’aliquota dipende da cosa sceglierà il cliente |
| Gift card da 50 € in un negozio che vende solo articoli al 22%, spendibile solo in Italia | Monouso | Luogo e aliquota sono già certi |
| Buono «un paio di scarpe del modello X» | Monouso | Il bene è determinato |
| Gift card spendibile nei negozi e sul sito, anche da clienti di altri Paesi UE | Multiuso | Il luogo della cessione non è certo |
| Buono sconto «10 € di sconto su una spesa di 50 €» | Non è un buono-corrispettivo | Dà diritto a uno sconto, non paga un bene |
02Come si scontrina, nei due casi
| Momento | Buono monouso | Buono multiuso |
|---|---|---|
| Vendita del buono | Documento commerciale con l’IVA del bene: l’operazione si considera effettuata qui | Nessuna IVA: si rilascia una ricevuta non fiscale, è un movimento di denaro |
| Il cliente spende il buono | Documento commerciale della merce, pagata con «buono monouso» come non riscosso: niente nuova IVA | Documento commerciale della merce con la sua IVA, pagata con «buono multiuso» |
| Il buono scade senza essere usato | L’IVA è già stata versata alla vendita | Nessuna IVA; l’importo diventa un ricavo in contabilità |
Le specifiche tecniche dei registratori telematici, aggiornate dall’Agenzia il 4 marzo 2026, distinguono proprio queste forme di pagamento: il registratore deve sapere se la merce è stata pagata con un buono monouso (già tassato) o multiuso (da tassare adesso). Una gift card multiuso registrata come «contanti» o come sconto falsa i corrispettivi della giornata.
Esempio multiuso: buono 50 € venduto a dicembre → 0 € di IVA. Speso a gennaio per una maglia da 40 € (22%) e un libro da 10 € (4%) → IVA 7,21 € + 0,38 €
L’IVA si scorpora dai prezzi al pubblico: 40 − 40/1,22 = 7,21 €; 10 − 10/1,04 = 0,38 €.
03Uso in più volte, resi pagati con il buono, buoni dati come rimborso
- Uso parziale. Il cliente spende 30 € di un buono da 50 €: restano 20 € di saldo, che vanno tracciati. Un buono senza un numero univoco e un saldo registrato è un buono che si può usare due volte.
- Reso di merce pagata con il buono. Il valore torna sul saldo del buono (o su un buono nuovo), non in contanti: altrimenti il buono diventa un modo di cambiare denaro.
- Buono al posto del rimborso. Quando un cliente riporta merce comprata al banco e accetta un buono invece dei soldi, quel buono è spendibile su tutto: nella pratica è un multiuso.
04La scadenza: cosa si può scrivere
Nessuna norma fissa una durata minima per i buoni regalo dei negozi. Questo non significa che si possa fare tutto: una scadenza molto breve, o scritta in piccolo dove il cliente non la vede prima di pagare, può essere contestata come pratica commerciale scorretta.
Condizioni del buono da scrivere sempre
- La data di scadenza, sul buono stesso e non solo nel regolamento.
- Dove si può spendere: solo in negozio, anche online, in tutte le sedi.
- Se è spendibile in più volte e se dà resto.
- Cosa succede in caso di smarrimento: con un codice registrato il saldo si può bloccare e trasferire.
Con Omega
Come li gestisce Omega Market
- Monouso o multiuso: il monouso paga l’IVA alla vendita, il multiuso quando viene speso, e il gestionale tratta ciascuno così anche sullo scontrino.
- Ogni buono ha un codice a barre, un saldo residuo e lo storico dei movimenti, spendibile in cassa in più volte e in tutte le sedi.
- Al riscatto la forma di pagamento corretta parte verso il registratore, così i corrispettivi della giornata non si gonfiano.


