In breve
- Chi annuncia uno sconto deve indicare come prezzo precedente il più basso applicato nei 30 giorni prima della riduzione.
- Il calcolo si fa per canale: il prezzo del sito e quello del negozio hanno ciascuno il proprio storico.
- 3x2, sconti sul secondo pezzo, offerte fedeltà e personalizzate non rientrano nella regola; i prodotti deperibili sono esclusi.
Il trucco era vecchio: alzare un prezzo a inizio mese per poterlo «scontare» a fine mese. Dal 2023 non si può più fare, grazie all’**art. 17-bis del Codice del consumo**, introdotto dal D.Lgs. 26/2023 che ha recepito la direttiva Omnibus. Vale per il cartellino in negozio, per la scheda prodotto sul sito, per il volantino e per la newsletter.
La regola si enuncia in una riga ed è facile da sbagliare in pratica, soprattutto per chi ha un listino in negozio e uno online che cambiano in momenti diversi.
01La regola, parola per parola
Ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo precedente, cioè il prezzo più basso applicato ai consumatori nei 30 giorni precedenti la riduzione. Se il prodotto è in vendita da meno di 30 giorni, va indicato il periodo a cui si riferisce il prezzo precedente. Nelle riduzioni progressive di una stessa campagna, senza interruzioni, il prezzo precedente resta quello di prima della prima riduzione.
Prezzo precedente = minimo dei prezzi praticati nel canale nei 30 giorni prima dell’inizio dello sconto
La percentuale di sconto annunciata si calcola su questo prezzo, non sul listino «pieno».
02Un esempio che mette in difficoltà
| Periodo | Prezzo in negozio | Prezzo sul sito |
|---|---|---|
| 1–10 ottobre | 59,90 € | 59,90 € |
| 11–20 ottobre (promo solo online) | 59,90 € | 49,90 € |
| 21 ottobre–5 novembre | 59,90 € | 59,90 € |
| 6 novembre: sconto del 20% ovunque | 47,92 € | 47,92 € |
Il 6 novembre, in negozio, il prezzo precedente è 59,90 €: lo sconto del 20% è corretto. Sul sito no: nei 30 giorni prima (dal 7 ottobre) il prezzo più basso è stato 49,90 €, e lo sconto reale rispetto a quel prezzo è del 4%. Scrivere «−20%» con 59,90 barrato sul sito è un annuncio non conforme.
03In negozio: cartellini, volantini e cambi di prezzo
Online il prezzo barrato si calcola e si mostra con un clic; in negozio l’errore nasce dai cartellini. Il cartellino dello sconto va stampato con lo stesso prezzo precedente che userebbe il sito per quel canale, e il volantino che annuncia «−30%» deve reggere lo stesso controllo del cartellino, prodotto per prodotto.
- 1
Congela i prezzi prima della campagna
Nei 30 giorni che precedono uno sconto importante, evita di alzare e riabbassare i prezzi: ogni ribasso intermedio diventa il nuovo prezzo di riferimento.
- 2
Calcola il prezzo precedente per canale
Dallo storico dei prezzi del negozio per i cartellini, da quello del sito per le schede online.
- 3
Stampa i cartellini dallo stesso dato
Prezzo precedente, prezzo scontato e percentuale devono venire dallo stesso calcolo, non essere riscritti a mano.
- 4
Conserva lo storico
Se arriva un controllo, la prova che il prezzo barrato era corretto è lo storico dei prezzi dei 30 giorni prima.
04Cosa la regola non tocca
- Le promozioni sulla quantità: 3x2, sconto sul secondo pezzo, prezzo speciale oltre un certo numero di pezzi.
- Le operazioni a premio, i programmi fedeltà e i buoni per acquisti futuri.
- Le offerte personalizzate: per il compleanno del cliente, per i nuovi iscritti, per una categoria di clienti.
- I confronti con i prezzi dei concorrenti e gli slogan generici («prezzi sempre bassi»).
- I prodotti agricoli e alimentari deperibili.
Attenzione ai saldi: le date, la durata e gli eventuali divieti di vendite promozionali nei giorni precedenti li fissano le Regioni, e valgono in aggiunta alla regola del prezzo precedente. Prima di una campagna di saldi controlla il calendario della tua Regione.
05Chi controlla e cosa si rischia
La violazione dell’art. 17-bis è punita con la sanzione amministrativa dell’art. 22, comma 3, del D.Lgs. 114/1998, da 516 a 3.098 euro. Se l’annuncio è anche ingannevole, può intervenire l’Autorità garante della concorrenza e del mercato per pratica commerciale scorretta, con sanzioni ben più alte.
Prima di pubblicare uno sconto
- Il prezzo barrato è il minimo degli ultimi 30 giorni nel canale in cui pubblichi.
- La percentuale annunciata è calcolata su quel prezzo.
- Per i prodotti nuovi hai indicato il periodo di riferimento.
- Il cartellino in negozio, la scheda online e il volantino dicono la stessa cosa.
Con Omega
Come lo fa Omega Market
- Ogni cambio di prezzo entra in uno storico per prodotto e per canale: il prezzo vecchio non viene mai sovrascritto.
- Il prezzo più basso dei 30 giorni è calcolato da solo dallo storico, e compare sulle etichette da scaffale e sulle promozioni.
- Un cambio di prezzo in blocco (per esempio −10% su una categoria) entra nello storico riga per riga, come un cambio fatto a mano.


